Pangea Creative Agency | “Dimentica il denaro, le mode e le convenzioni ed avverranno cose meravigliose” Enzo Ragazzini
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“Dimentica il denaro, le mode e le convenzioni ed avverranno cose meravigliose” Enzo Ragazzini

“Dimentica il denaro, le mode e le convenzioni ed avverranno cose meravigliose” Enzo Ragazzini

Scrivere di un amico non è mai facile. Ma scrivere di Enzo Ragazzini, nonostante sia un grande amico, è facilissimo. Lo è perché pur lodando tutti gli aspetti della sua straordinaria carriera non si rischia mai di esagerare, si dice sempre la verità!
Enzo è un grandissimo fotografo ma anche un visionario indagatore di sperimentazioni ottiche e grafiche. Nel suo decennio londinese, dal ’65 al ’75, lavora a fianco di nomi che hanno scritto la storia della fotografia e del design: Alan Flatcher, Bob Gill, Alan Aldridge, Don McCullin, Tony Ray Jones, solo per citarne alcuni. In quel periodo insegna, fotografa, espone, realizza copertine (tra cui quelle del magazine “Time Out” oltre alle numerose copertine per i Penguin Books), sperimenta. Il suo studio a Londra diviene ritrovo di artisti, designer, illustratori.
Rientrato in italia collabora con il Touring Club Italiano, con la Sasib (gruppo Olivetti) e dal 1989 al 1994 realizza una serie di reportages di viaggio (Russia, Cina, Vietnam, Filippine, Argentina, Guatemala, Colombia) per conto dell’Italtel.
Descrivere la sua carriera in poche righe è impossibile oltreché riduttivo.

In questi anni ogni volta che ho trascorso un pomeriggio con Enzo nel suo laboratorio, sfogliando tavole, ascoltando aneddoti e ricevendo consigli e suggerimenti per i miei progetti, mi sono sempre sentito un privilegiato.

Nel 2012 proposi ad AIAP una mostra di Ragazzini per la settimana internazionale della grafica a Treviso e non solo il consiglio direttivo ne fu entusiasta, ma l’interesse suscitato dall’annuncio della mostra fu straordinario. All’inizio del 2013 insieme a Mauro Bubbico proponemmo ad Enzo di aprire il suo laboratorio ad alcuni studenti dell’ISIA di Urbino. Enzo ovviamente fece molto di più, guidando tre di questi studenti in un viaggio di scoperta e riscoperta della sua carriera attraverso la collezione dei suoi lavori.

Claudia Flandoli, Alessio Macrì e Andrea Tolosano hanno lavorato con grande professionalità alla raccolta di questi materiali ed hanno prodotto un volume (di cui è possibile vedere qui un’anteprima) che mi auguro venga presto pubblicato.

Alan Fletcher diceva: “Enzo ha le ossessioni di un professionista, l’entusiasmo di un amatore, gli atteggiamenti (quelli piacevoli) di un artista”, io a questo mi sento di aggiungere “l’umiltà di un uomo semplice” e anche se sicuramente non sarà sufficiente un volume per rendere giustizia alla sua prolifica carriera, sono sicuro che può essere un buon inizio.

Andrea Innocenti

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