Pangea Creative Agency | Formare i futuri graphic designer
agenzia comunicazione val di chiana
162
post-template-default,single,single-post,postid-162,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-4.2,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.4,vc_responsive

Formare i futuri graphic designer

Formare i futuri graphic designer

Giovanni Lussu non ha mezze misure: dopo quasi cinquant’anni di attività professionale (con gli studi Fantastici 4 e Jumblies), saggistica (tra l’altro, come direttore della collana Scritture di Stampa Alternativa) ed educativa (in molteplici scuole e università), parte proprio da quest’ultima esperienza per allargare lo sguardo sulla professione e la sua evoluzione, partendo dal quella Carta del Progetto Grafico di cui fu firmatario negli anni Ottanta e che contribuì a delineare lo scenario della professione di graphic designer nel nostro paese. Per cui, niente meno che l’incipit della poesia Domande di un lettore operaio di Bertold Brecht (Chi ha costruito Tebe dalle sette porte?) viene scomodato come titolo di questo volume, ove vengono raccolte le esperienze sviluppate dall’autore romano, nel settore della formazione, dal 1982 a oggi. Dopo una introduzione caratterizzata dalla consueta (per Lussu) vena polemica e personalistica, non sempre condivisibile, il volume offre un interessante spettro di modelli pragmatici, utili a sviluppare le competenze dei futuri progettisti, in chiave rigorosamente metodologica.

Se Lussu, nell’introduzione, rivendica un approccio artigianale alla formazione, questo risulta veritiero solo perché le varie ‘esercitazioni’ proposte sono, oltre che puntuali (workshop o simili), anche fortemente pragmatiche e strettamente contestuali a problematiche del progetto particolarmente sentite nel momento in cui venivano affrontate.

Nell’insieme invece, il volume appare intriso di ricerca sulle possibilità notazionali offerte, sotto diversi aspetti, dal progetto grafico, inteso sia come forma che come processo. Aspetti che sono il pane quotidiano di uno dei massimi conoscitori viventi di scritture e alfabeti. In questo, Tebe dalle Sette Porte incarna l’orientamento dell’Isia di Urbino, come evidenziato nel testo introduttivo dell’ex direttore, Roberto Pieracini, sospeso fra autorialità laboratoriale e sistematica progettuale.

Grazie a G. Lussu Tebe dalle 7 porte questo approccio, il volume costituisce uno strumento di dibattito, nella varietà dei modelli resi disponibili dalle diverse istituzioni dedite alla formazione nel settore, in Italia.

Giovanni Lussu
Tebe dalle sette porte
Ed. Isia Urbino
www.isiaurbino.net
Tratto da Artlab 24/02/2014

1 Comment
  • Mr WordPress

    3 marzo 2016 at 9:41 Rispondi

    Hi, this is a comment.
    To delete a comment, just log in and view the post's comments. There you will have the option to edit or delete them.

Post a Comment