Pangea Creative Agency | L’orgoglio Italia di “Carmi & Ubertis”
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L’orgoglio Italia di “Carmi & Ubertis”

L’identità grafica del padiglione Italia per il prossimo Expo 2015 non aveva emesso ancora il primo vagito e già sulla rete si erano scatenati migliaia di commenti in proposito, sicuramente molti “a proposito” ma purtroppo molti di più (come sempre) “a sproposito”.
 Per profonda convinzione personale preferisco parlare di “progetto” piuttosto che di “oggetto”, questo esclude completamente dalle mie logiche tutta quella serie di commenti che passando dall’hosanna arrivano fino al “fa schifo”.
 Parlare del progetto significa conoscere il percorso che ha portato, attraverso una lunga serie di scelte e riflessioni, alla nascita dell’oggetto.
 Purtroppo sempre più spesso nella nostra professione incontriamo chi vuol valutare solo l’oggetto e ancor prima il suo costo, non considerando l’enorme importanza che un marchio riveste per un’azienda, un ente o una manifestazione. Così sempre più spesso si valuta tutto in un secondo, facendo sentire il progettista un gladiatore in attesa del movimento del pollice.
Sarà per questo che molti progettisti di fronte al lavoro dei colleghi poi si comportano allo stesso modo?

Presso la sede AIAP nei prossimi giorni si apre un ciclo di incontri di analisi e approfondimento dedicati al progetto grafico ed il primo appuntamento sarà proprio con gli autori della tanto discussa identità grafica del padiglione Italia.

Perché non ascoltare per una volta prima di criticare?

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